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Il Linguaggio dei Cani

Articolo apparso sulla rivista "Ti Presento Il Cane"

La comunicazione, cioè la trasmissione di informazioni da un individuo ad un altro (da emittente a destinatario) è un aspetto fondamentale nel comportamento sociale di qualsiasi specie.
I diversi animali si sono specializzati nei tipi di segnali che usano a seconda dello sviluppo dei sensi: vista, olfatto, tatto, gusto... (A.Gazzano, 2004) 

Esistono diversi tipi di comunicazione:
- Comunicazione chimica: olfatto e paraolfatto 
- Comunicazione visiva
- Comunicazione acustica
- Comunicazione tattile

"Lo studio dei sensi è importante anche per la comprensione della comunicazione. Tutti gli animali vivono in un mondo fatto di segnali ed ogni specie si è perfezionata nell'uso specifico di una gamma di segnali. Potremmo affermare che ogni specie conquista la propria nicchia semiotica" (Abrantes, 2000).

La comunicazione: il tatto

I cani hanno una sensibilità tattile particolarmente sviluppata intorno al muso (cuscinetto nasale e vibrisse come per il gatto ). Le vibrisse compensano la vista a distanze molto ravvicinate (inefficiente sotto i 25 cm.)
Si hanno poi i ciuffi sopraciliari, guanciali e labiali. Anche le sopracciglia sono sensibili alla pressione e alle vibrazioni . Vi sono diversi recettori tattili dislocati lungo il corpo,, nonché recettori del caldo e del freddo e nocicettori (recettori per il dolore)

Nel cane la comunicazione tattile inizia nei primi giorni di vita, quando i cuccioli sono inermi e si stringono l'uno all'altro per scaldarsi. Il contatto fisico dei fratelli e della mamma è rassicurante ed è importante per una corretta crescita.
In seguito, crescendo, la comunicazione tattile si renderà indispensabile per il rapporto con i propri simili e, soprattutto, con l'essere umano.
Vediamo alcuni esempi:
Il cane dominante poggia il muso o la zampa sulle scapole dell'altro cane o sul petto del proprietario. Nei casi in cui voglia ribadire la propria posizione gerarchica, il soggetto dominante monta l'altro individuo, cane o uomo che esso sia. 
E' invece tipico del soggetto sottomesso strusciarsi contro il fianco del partner, con le orecchie abbassate, le zampe flesse e coda sbandierata leggermente bassa. Colpetti muso contro collo o muso contro muso hanno valore analogo e possono essere uniti a leggeri colpetti o leccate e piccoli morsi.
La comunicazione tattile può essere utilizzata a scopo sessuale: nel corteggiamento, con naso e lingua nell'area genitale.
E' molto utilizzata dall'uomo, che tende ad accarezzare e manipolare il proprio cane in modi differenti. 
Anche se non ce ne rendiamo conto, il nostro modo di toccare i cani è determinante e può avere diversi effetti. Ad esempio le pacche lo eccitano, mentre lente carezze a mano aperta, lungo il fianco, lo calmano e lo rilassano. La manipolazione del cane va attuata con la massima attenzione. 
Esistono tecniche particolari, come il T-Touch, ideato da Linda Tellington ed esportato in tutto il mondo per i suoi sorprendenti effetti sul cane. 
Visitate il sito www.smartdog.it per poter acquistare il libro che la stessa Linda Tellington ha scritto "Il Ttouch per il cane. Manuale pratico").
Grazie alle illustrazioni ed alle dettagliate spiegazioni che troverete nel libro, potrete provare voi stessi ad utilizzare il T-Touch e scoprire così gli effetti benefici sul vostro amico a quattro zampe.

La comunicazione: l'olfatto ed il paraolfatto

L'olfatto è il senso maggiormente sviluppato ed è lo strumento più preciso per rintracciare sostanze di varia natura.
Ecco alcuni dati che confrontano le capacità olfattive del cane e dell'uomo:
Superficie epiteliale olfattiva = 18-150 cm2 nel cane; 3-4 cm2 nell'uomo 
Recettori olfattivi = 220 milioni nel cane; 5 milioni nell'uomo)

Nel cane, come in altri animali, è presente l'organo vomeronasale (VNO) o organo di Jacobson. Esso permette di percepire alcune sostanze chimiche, i feromoni, che l'essere umano non può invece percepire. 

La comunicazione olfattiva tra cani è molto importante. Basti vedere cosa accade al momento dell'incontro tra due cani (si annusano zona genitale, anale e padiglione auricolare), nonché pensare alle marcature olfattive (attraverso le feci e soprattutto le urine i cani sono in grado di capire l'età, il sesso, la mole e lo stato gerarchico del cane che le ha lasciate)

La comunicazione acustica

Il suono può avere una grande varietà di frequenza, intensità e modulazione nella trasmissione:
- Abbaio
- Latrato
- Ululato
- Lamento
- Guaito
- Uggiolio
- "Woof"
- Brontolio
- Ringhio a bocca chiusa 
- Ringhio a denti scoperti
Più i toni sono acuti, e più trasmettono insicurezza.

La comunicazione visiva: comprendere il linguaggio corporeo del cane

I cani non parlano, ma attraverso il loro corpo comunicano con i loro simili e con noi.
Le orecchie, la coda, i peli, lo sguardo e la posizione del corpo ci possono dire molto su quello che un cane stà cercando di dirci. Questo insieme di caratteri (la posizione delle orecchie, della coda, ecc.) concorrono a definire la "postura" del cane. Vediamo alcuni esempi. 
La "postura dominante" è quella assunta da un cane che vuole comunicare la sua superiorità gerarchica, la sua sicurezza. 
Essa è caratterizzata da: 
- orecchie dritte in avanti, 
- coda tenuta in vista, ben in alto, ad angolo retto rispetto al corpo,
- il corpo è rigido, duro. 

Attenzione: un cane dominante è un cane sicuro, questo non vuol dire che sia aggressivo, al contrario.
Generalmente, l'individuo più dominante tra due cani, si pone ad angolo retto rispetto all'altro cane, con il muso sulle scapole del sottomesso (T-position). Non è raro vederne uno porre le zampe sulla schiena dell'altro e assumere una posizione che viene erroneamente interpretata come una posizione di monta sessuale, ma che in realtà non ha niente di sessuale. La monta, soprattutto tra cani dello stesso sesso, è un chiaro segnale di dominanza: chi monta domina!
Il comportamento di un cane che vuole dimostrarsi dominante nei confronti di una persona è simile. Ad esempio, può posizionarsi più in alto rispetto ad essa, mettendo le zampe sul petto o salendo in braccio alla persona. Anche la monta assume lo stesso significato: un cane che monta una gamba od un piede potrebbe voler dimostrare la sua dominanza, la sua superiorità gerarchica.
Oltre al linguaggio del corpo, altri comportamenti sono tipici dei cani dominanti: non lasciare che una persona li sposti fisicamente da un luogo, ad esempio dal divano; essere possessivi nei confronti del proprio cibo, gioco o osso; obbedire di malavoglia ai comandi (lentamente e ringhiando); rifiutarsi di essere spazzolati o troppo accarezzati, rifiutando specialmente le pacche. Inoltre tendono a decidere quando giocare e quando smettere.

La "postura sottomessa" è invece caratterizzata da: 
- orecchie rivolte indietro,
- coda tra le gambe, 
- sguardo sfuggente e 
- posteriore basso. 
Il cane che vuole dimostrare sottomissione attiva si muove basso a terra, quasi strisciante, e lecca le bocca dell'altro. 

Quando invece si arriva alla sottomissione passiva, il cane si butta a terra, pancia in su, mostrando la regione inguinale. Può anche arrivare ad orinare un poco, se particolarmente giovane od emotivo.

La "postura di invito al gioco" tipica è quella in cui il cane si pone con:
- il posteriore in alto
- le zampe anteriori in basso.
Con questa posizione il cane invita un altro cane o l'uomo a giocare con lui.

Lo scodinzolare viene generalmente interpretato dall'uomo come un segnale di amicizia e di felicità, ma non è sempre così. A volte può capitare di vedere due cani che si avvicinano cautamente, minacciosi e che hanno le punte delle loro code che si muovono velocemente. Il loro atteggiamento e la loro postura sono chiaramente minacciosi, ma, poiché scodinzolano, i proprietari interpretano questo comportamento come amichevole. Non è così. Un cane che scodinzola dimostra la sua intenzione di interazione e la sua agitazione, positiva o negativa. Per questo è molto importante saper "leggere" il nostro cane e le sue posture.
Come ultima parte di questo articolo, riporto uno schema utile per comunicare, attraverso il nostro corpo, con il cane (3). L'uomo infatti comunica con il cane non solo attraverso il linguaggio parlato (vocaboli, intonazione, ritmo..), ma anche attraverso i movimenti del corpo che il cane è in grado di codificare perfettamente.
Posizione del busto
- inclinata in avanti (approccio dominante e minaccioso: da evitare)
- verticale (neutra: OK)
- inclinata indietro (approccio sottomesso: da evitare)
Traiettoria di avvicinamento al cane
- diretta verso testa o fianco del cane (approccio dominante e minaccioso: da evitare)
- indiretta, aggirando il cane e avvicinandosi a lui posteriormente (approccio amichevole: OK)
Lo sguardo: direzione e persistenza
- diretto verso gli occhi del cane (provocazione al combattimento: da evitare)
- diretto verso la groppa (sguardo del dominante: da usare solo se necessario)
- continuo (approccio dominante o invito al combattimento: da evitare)
- interrotto (tregua o sottomissione o amichevole: OK)
 
(1) Scott e Fuller, 1965 e 1974; (2) Overall, 2001; (3) Pageat, 1999; (4) Houpt, 2000; (5) Dorit Fedderson Peterson, 1984; (6) Sparagetti e Verga, 1991, (7) O'Farrell, 1992



Dott.ssa Eleonora Mentaschi
Consulente Comportamentale
Scuola Cinofila Viridea 
Milano
www.ilmiocane.net

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